Strada Statale 115 - al Km 15,2

Rilievo - Trapani

Uscita autostrada A29: Marsala - Fontanasalsa

Dall'aeroporto di Birgi: prendere lo scorrimento veloce per Marsala ed uscire sulla Statale 115 direzione Trapani.

 
Marsala.
Conosciuta dal sec.XVIII per l'omonimo vino liquoroso ed oggi nota per le innumerevoli cantine vitivinicole aperte ai turisti, è una antica roccaforte navale cartaginese. Marsala è anche storicamente famosa per lo sbarco di Garibaldi nel 1860. Da visitare il Duomo di origine normanna, consacrato a San Tommaso di Canterbury e la ritrovata e ricostruita nave punica.
Trapani.
Trapani è il capoluogo della provincia e attira numerosissimi turisti e visitatori durante la settimana Santa in occasione della quale si assiste alla più importante fra le processioni quella dei Misteri di Trapani. La processione ha inizio nel pomeriggio del Venerdì Santo e si protrae fino alla mattina del Sabato snodandosi per tutte le vie della città. Da visitare la Cattedrale di San Lorenzo (Sec XVII), il Santuario dell'Annunziata il Museo Pepoli, la Chiesa del Collegio (sec.XVII), le famose saline ed i caratteristici Mulini a vento.
   
Segesta.
Interessantissima meta turistico-archeologica. Antica città elima, oggi assai visitata per le sue rovine: il grandioso tempio dorico ed il teatro greco, utilizzato ogni anno per manifestazioni teatrali di ogni genere.
Erice.
Romantica e affascinante cittadina dal caratteristico impianto medioevale, oggi sede del noto centro di ricerca scientifica Ettore Majorana. Da visitare la Chiesa Madre (sec.IV), il Castello Pepoli, la Chiesa di San Giovanni Battista, ed il Castello di Venere, imponente fortezza normanna.
Scopello.
Antico e caratteristico borgo marinaro, noto per l'eccezionale abbondanza di tonni presente nel suo mare. Sede dell'antica tonnara ormai in disarmo ma motivo di grande attrazione turistica. Degno di nota anche anche un magnifico baglio all'interno del quale, oltre alle manifestazioni musicali, durante l'estate si può ammirare un piccolo centro dedicato alla produzione di ceramiche d'arte.
San Vito lo Capo.
Vivace cittadina la cui attività principale oggi è il turismo grazie alle sue spiagge, al clima, al mare incontaminato, alle viuzze ornate da fiori, al suo pesce fresco ed al suo rinomato "couscous", tipico piatto arabo.
       
Riserva Naturale dello Zingaro.
E' stata la prima riserva naturale istituita in Sicilia. Questa splendida riserva si snoda lungo circa 7Km di splendida ed incontaminata costa a partire dal golfo di Castellammare e si estende fino a San Vito lo Capo. Si tratta di una riserva ricca di rarissime piante e di una elevata diversità faunistica, rara da trovare in altre parti dell'isola.
L'isola di Mothia.
L'Isola di Mothia, fu un tempo un importante scalo commerciale e militare. Questa isola è la più grande del minuscolo arcipelago delle Isole dello Stagnone. Da visitare immancabilmente il Museo Archeologico Whitaker, il quale conserva la più importante raccolta di manufatti fenicio-punici della Sicilia, e gli scavi archeologici con le mura fortificate i cui resti sono ancora chiaramente visibili.
Selinunte.
Formidabile meta turistico-archeologica. Anticamente questa era una delle città più potenti della Sicilia ed era la colonia greca più occidentale. In guerra subì una tremenda sconfitta dalla rivale Segesta, che quasi la cancellò dalle cartine geografiche, e successivamente i romani la distrussero completamente. Fu riscoperta nel XVI sec. da un dominicano e portata alla luce nel XIX sec. Da vedere nell'acropoli, il Tempio D, il Tempio A, e O e il Tempio C che è il più antico del VI sec.; il santuario di Malophoros, dedicato a Demetra e la città antica i cui scavi hanno messo in luce parte dell'impianto urbanistico.
Le isole Egadi.
Favignana, dominata dal Monte di S.Caterina, accoglie il visitatore con la regalità della Tonnara Florio, esempio di archeologia industriale,e l'eleganza dello stile liberty del Palazzo Florio. Affascina con la limpidezza del suo mare e il silenzio delle sue cale: Cala Rossa, Cala Azzurra, Grotta Perciata.
Levanzo è l'isola dai fondali ricchi di testimonianze archeologiche, la cui antichissima origine si scopre nella Grotta del Genovese osservando le pitture neolitiche di 5.000 anni fa.
Chiude il triangolo Marettimo, la più lontana e la più selvaggia, con le sue splendide grotte, i sentieri di montagna offrendo l'occasione di vivere in simbiosi con la natura.